Dona un'offerta

Come si partecipa alle offerte per i sacerdoti.

Esistono 4 modi per effettuare un'offerta per il clero:

CARTA DI CREDITO
Grazie alla collaborazione con se sei titolare di carta di credito puoi inviare l'Offerta , in modo semplice e sicuro, chiamando il numero verde 800-825000, oppure versando on line la loro OFFERTA. (Clicca sulla scritta).

CONTO CORRENTE
Puoi fare un'Offerta sul conto corrente postale N. 57803009 intestato a: Istituto Centrale Sostentamento Clero - Erogazioni liberali, via Aurelia 796 - 00165 Roma. I bollettini prestampati (con il simbolo del Servizio per la promozione del sostegno economico alla Chiesa) sono in distribuzione nelle parrocchie.

BONIFICO BANCARIO
Puoi fare un'Offerta dalla tua banca su uno dei conti correnti bancari aperti per le Offerte ai sacerdoti presso tutti i maggiori Istituti di credito del nostro Paese (ecco la lista delle banche con i numeri di conto).

DONAZIONE DIRETTA
Puoi versare la tua Offerta per il sacerdoti direttamente all'Istituto diocesano Sostentamento Clero (IDSC) di Ascoli Piceno. Puoi individuarlo sull'elenco telefonico o su questo sito internet.

Per chiedere informazioni e chiarimenti su come fare la tua Offerta ai sacerdoti, sulla lista delle banche dove versare il tuo bonifico, e sulle altre modalità di offerta a tua disposizione, chiama il numero:



oppure collegati al sito www.sovvenire.it

Quando si può effettuare l'offerta?
Puoi farlo in tutti i giorni dell'anno, e anche più volte l'anno. Per esempio: invece di un unico versamento da 310 euro (circa 600 mila vecchie lire), si possono fare 3 versamenti da 103 euro (200 mila lire). Sarebbe bello che ogni famiglia prevedesse nel proprio bilancio annuale un'Offerta per i sacerdoti. Il contributo è libero.

Il primo anno di Offerte in euro
Fino al 28 febbraio 2002 è stato possibile fare Offerte in lire o in euro. Ma dal 1° marzo tutte le operazioni avvengono in euro. Nulla cambia per banche e istituti diocesani. Alle poste invece troviamo i nuovi bollettini in euro. I vecchi bollettini postali in lire non possono essere più utilizzati.
Agli offerenti abituali vengono spediti blocchetti di conti correnti in euro, prestampati con il nome del donatore.

La deducibilità
Per chi vuole, le Offerte per i sacerdoti sono deducibili dal proprio reddito complessivo, ai fini del calcolo dell'Irpef e delle relative addizionali, fino ad un massimo di 1.032,91 euro l'anno (2 milioni di lire).
L'offerta versata entro il 31 dicembre di ciascun anno può essere quindi indicata tra gli oneri deducibili nella dichiarazione dei redditi (modelli Unico o 730) da presentare l'anno seguente. Conservate la ricevuta del versamento per i successivi cinque anni solari.

Come si ottiene la deduzione dall'imponibile Irpef?
Occorre compilare l'Unico, o per chi si avvale dell'assistenza fiscale, il 730. Sull'Unico, va cercato il quadro RP nella sezione II rigo 19. Tra gli oneri deducibili, compare anche la dicitura "erogazioni liberali a favore di istituzioni religiose". È questo il rigo che il contribuente deve compilare indicando l'importo da dedurre.

Per chi compila il modello 730, l'importo dell'offerta per il clero va indicato nel quadro E (oneri) alla sezione II nella riga "erogazioni liberali a favore di istituzioni religiose". Da qualche anno il contribuente non deve più allegare alla dichiarazione dei redditi la ricevuta della offerta per il clero. Egli è tenuto però a conservare la ricevuta nei cinque anni successivi a quello in cui ha presentato la dichiarazione dei redditi (ad esempio la ricevuta dell'offerta deducibile effettuata nel 2002 va conservata fino al 2007).

Le offerte effettuate nel 2002 saranno portate in deduzione con la dichiarazione dei redditi del 2003.

Qual è l'importo massimo che si può dedurre?
Il massimo è fissato in 1.032,91 euro l'anno (2 milioni di lire). Chi ha offerto di più (ad esempio 2000 euro) potrà dedurre solo 1.032,91 euro; chi invece ha offerto di meno (ad esempio 900 euro) potrà dedurre l'intera somma versata. Quindi si possono chiaramente offrire anche somme inferiori o superiori al limite di deducibilità.